domenica, 03 maggio 2009

Inizio ad Odiare Facebook

Nella vita reale non si comunica più…

C’è gente che vive nella stessa casa e si saluta e abbraccia su facebook O.O
La mia vicina di casa mi ha aggiunta su facebook, ma la evito di proposito… se non era tra i miei amici c’era un motivo !!! L’ho aggiunta solo perché mi fa pena…..
E poi ci sono quelli che si fanno i cavoli tuoi, non sono amici su facebook e se lì incontri, cambi strada, però sanno tutto di me….. misteri della tecnologia.

Facebook mi sorprende sempre di più..

Mi ero iscritta per ritrovare vecchi amici di scuola e mi ritrovo in un mega casino, il 40 % dei miei amici non lo saluto, anzi più precisamente evito di salutare, perché se attacca bottone, sicuramente ha da dire cavolate.
Forse face book non fa per me….. ma ancora oggi mi girano in testa le parole del mio prossimo “amico” aggiunto da me su facebook, solo per mandarlo a fan…..culix….. lui dopo ben 2 ANNI che non ci vediamo e salutiamo, mi dice….. “ vedo che sei molto attiva su facebook” ….. questa frase letta così non ha nessun significato …. Ma se pensate che,………….. ho scritto nel gruppo della mia città UNA SOLA VOLTA e per quella sola volta, significa che, sono attiva su facebook???

Mi collego pochissimo, e quelle poche volte che lo faccio scambio messaggini privati con gli amici, ….. ora mi sento un po’ troppo osservata….

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Un esempio

Per mia sfortuna su facebook mi ha beccata una mia pseudo amica, molti anni fa lo mandata in quel bel paese dove mando chi non mi piace…. E poi me la ritrovo lì.
I nostri rapporti sono freddi, non ci vediamo da 9 anni e non credo che la vedrò mai più, così fingendo una distrazione decido di cancellarla, oddiooooo…. Il giorno dopo mi scrive..
MA SCUSA LA DOMANDA.....
MA NN ERI TRA I MIEI CONTATTI?!?!?!?
BOOOOOOOOOOOOOOOH

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C’è una mania dilagante di questo maledetto facebook, se non sei su facebook sei un ectoplasma, non esisti….. non controllare la carta d’identità, se non sei su facebook sei il nulla.
E’ questo il concetto sbagliato, IO AMO I RAPPORTI REALI D’AMICIZIA , dei miei migliori amici voglio sentire la loro risata, aiutarli quando sono in difficoltà, ma con questo facebook mi sento un po’ il fiato sul collo….

La lezione più grande che si può avere da queste riflessioni e’….. FATTI I Cxxxx TUOI E CAMPERAI CENT’ANNI…. Questo è quello che ultimamente ho chiarito con determinate persone che conosco nella vita reale e virtuale, mi fa piacere il saluto, la chiacchierà, ma se sei lì solo per fare numero allora quella è la strada…. VA’


Vi allego un interessante articolo letto su internet, che mi ha molto colpita......
Ecco il link------ http://www.webdes.altervista.org/drogati-di-facebook/

 

Ormai sta diventando una vera e propria droga questo Facebook mietendo vittime su vittime, non ne parlo da consumatore, ma oltre l’enorme massa di persone che negli ultimi anni si è iscritta a questo social network si sta generando il fenomeno della dipendenza da Facebook. Gente che non riesce a scollarsi da questo mondo virtuale e che trova nella sua casella email flotte di inviti a gruppi o richieste di “amici” i quali molte volte sono dei perfetti sconosciuti. Prendo spunto per scrivere questo post dall’ articolo “Prigionieri di Facebook” che ho letto sul LaStampa.it in cui l’articolista espone a grandi linee i punti che ho fatto risaltare nel mio precedente post “Facebook e social network: come “rintracciare” persone”, in particolar modo fa emergere come diverse persone si stanno facendo coinvolgere da questo servizio. Ma quando nasce questa “droga“? E soprattutto chi è quella mente malvagia che ha partorito questa grandiosa idea? Ovviamente uno studente di Harvard, Mark Zuckerberg che nel 2004, all’epoca diciannovenne, concepì Facebook. Inialmente nacque come servizio per la sola Università di Harvard, successivamente con l’aiuto di Andrew McCollum e Eduardo Saverin estese il progetto all’Università di Stanford, alla Columbia University e all’Università Yale. Col passare del tempo il progetto si estese da semplice servizio per tenere in collegamento studenti di licei e college a rete sociale aperta al grande e vasto pubblico del web. Di strada ne è stata fatta da allora, basta pensare al valore che questo sito ha raggiunto, si parla di cifre come 10 miliardi di $ robetta da poco.
Ma questa “droga” digitale new age sta colpendo a destra e sinistra (inteso politicamente anche basti pensare che sia Silvio Berlusconi che Antonio Dipietro hanno una loro pagina personale) e ne è prova anche Tommaso Labranca uno scrittore che è un lampante caso di dipendenza cronica da Facebook e dichiara apertamente: «Praticamente sono sempre collegato per tutte le 12 ore utili della mia giornata, pensavo proprio oggi di staccarmi, ma non ce l’ho fatta. Smetterò forse domani…» inquietante è quel forse a fondo della frase, chiaro segnale di una forte dipendenza… Personalmente penso che 12 ore della mia giornata siano da investire in ben altri modi, ma si sa il mondo è bello perchè vario. Comunque lancio un appello a chiunque legga questo articolo, se avete una cura per questa dipendenza fatelo sapere! Perchè il prossimo premio nobel, per le cazzate almeno, potrebbe essere vostro  

Commenti

pensa che io non mi sono iscritta, quando mi sarebbe stato utile, avere un iscrizione a facebook, non lo concepisco proprio..

Scritto da : federica | lunedì, 04 maggio 2009

Ciao è un piacere vederti così inc.....ta con merdbook(così lo abbiamo soprannominato sul forum) perchè si sta veramente perdendo la testa, la gente ormai è fuori dalla realtà, ci fanno sentire emarginati perchè non siamo iscritti!!! E quindi è un piacere vedere, a mio avviso, che c'è gente ancora sana di mente...
Ti volevo dire che ho postato il tuo articolo sul forum e lo trovi a questo indirizzo:
http://www.odiofacebook.it/viewtopic.php?f=9&t=264

Scritto da : Emiliano | giovedì, 30 luglio 2009

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